«Ritornate, figli traviati»

Omelia per la Domenica del Figlio prodigo
del p. Daniele Marletta

Per questa seconda domenica del Triodion, la Chiesa prescrive la lettura di un’altra parabola, un’altra indicazione per la via del Regno, quella del figlio dissoluto (detta da alcuni  “Parabola del padre misericordioso”). Anche questa domenica, come le altre domeniche prequaresimali, ha un senso mistagogico, facendoci penetrare nel significato più profondo della Grande Quaresima. Continua a leggere

Dio resiste ai superbi

Omelia per la Domenica del Fariseo e del Pubblicano
del p. Daniele Marletta

Il fariseo e il pubblicano

Nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito.

Oggi comincia il tempo del Triodion, cioè il periodo che ci porta alla Pasqua. Queste sono le prime domeniche, quelle prequaresimali, che servono a introdurci ai temi della Quaresima e ad insegnarci il modo di affrontare questo cammino quaresimale di avvicinamento alla Pasqua. In questa prima Domenica del Triodion si legge la Parabola del fariseo e del pubblicano. Continua a leggere

In attesa del Natale

Una omelia di San Massimo di Torino

1. Anche se tacessi, fratelli, il tempo ci ricorda che il Natale di Cristo Signore è vicino; infatti l’estrema brevità dei giorni ha prevenuto la mia predicazione. Con le sue medesime ristrettezze il mondo avverte che è imminente un fatto che lo renderà migliore e con sollecita attesa desidera che il fulgore di un sole più splendido illumini le sue tenebre. Mentre, infatti, teme che il suo corso si riduca per la brevità delle ore, mostra una certa speranza che il suo anno ritorni nella primitiva condizione. Continua a leggere

Anfibi di carne e spirito

Omelia sulla parabola del servo spietato
(undicesima Domenica di Matteo)
del p. Daniele Marletta

Il Vangelo di questa Domenica vuole ricordarci una cosa fondamentale per la nostra vita spirituale: il fatto di essere noi tutti dei debitori insolventi. Di più: spesso noi siamo proprio quel debitore di cui si parla nella parabola, quello che prima supplica perché si abbia pazienza con lui ma che poi non è in grado di avere la tessa pazienza con il suo fratello.
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Discorso sulla Trasfigurazione di Sant’Anastasio

di Sant’Anastasio il Sinaita

Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché, attraverso i fatti presenti, arrivassero alla certezza degli eventi futuri, volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un’immagine prefigurativa del regno dei cieli. E proprio perché la distanza di quelle realtà a venire non fosse motivo di una fede più languida, li preavvertì dicendo: Vi sono alcuni fra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nella gloria del Padre suo (cfr. Mt 16, 28).
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San Pietro tra fede e speranza

Omelia per la nona Domenica di Matteo
del p. Daniele Marletta

“Uomo di poca fede”. È così che il Signore chiama San Pietro. E ci sembra quasi ingiusto: tra tutti i discepoli San Pietro è quello con la fede più pronta, assoluta. È lui a confessare per primo questa fede: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente” (Mt 16, 16). C’è poi quella sua prima confessione di fede sul lago di Gennesaret: “Allontanati da me, Signore, poiché sono un uomo peccatore!” (Lc 5, 8). San Pietro è forse, tra i Dodici, il primo a credere veramente.
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«Noi predichiamo Cristo crocifisso»

Omelia per la festa della Processione della Preziosa e Vivificante Croce
del p. Daniele Marletta

La Santa Croce

La Santa Croce

«Cos’è diventata la croce per il cristiano di oggi?» Questa domanda mi torna in mente a tutte le feste della Croce. È la domanda che si poneva anni fa uno scrittore italiano, Ignazio Silone, in un suo romanzo, L’avventura di un povero cristiano. E questa domanda la mette in bocca a un uomo del tredicesimo secolo, quasi a significare che questo non è un problema recente, non è un problema della nostra era secolarizzata. È un problema che attraversa la storia della Chiesa. Cosa è diventata la croce per i cristiani? E cosa dovrebbe essere, invece? Continua a leggere

Tra Gadara e Gerusalemme

Omelia per la quinta Domenica di Matteo
del p. Daniele Marletta

L’episodio degli indemoniati gadareni ci mette davanti a due personaggi fondamentali: il primo di questi personaggi è il Maligno (i demoni che inabitano gli indemoniati); il secondo è Cristo. Ci sono poi gli abitanti della regione di Gadara (o Gerasa, secondo una diversa lezione). Sullo sfondo del racconto ci siamo noi. Continua a leggere