Lettera enciclica a tutti i cristiani ortodossi della terra e delle isole

di San Marco d’Efeso

 


1.) Gli uomini che ci hanno condotto in deportazione, in una prigionia perniciosa, e hanno voluto attirarci in quei bassi fondi di Babilonia che sono i dogmi e i riti dei Latini, non hanno potuto portare a termine il loro progetto, rendendosi conto da loro stessi che questo era assurdo nelle sue fondamenta ed impossibile, e si sono fermati a mezza strada loro e coloro che li hanno seguiti senza restare quello che erano e senza diventare quelli che non sono; essi hanno abbandonato Gerusalemme, la vera visione di pace, e la montagna di Sion, la fede solida ed incrollabile; quanto ad essere Babilonesi e a portarne il nome, essi né lo vogliono né lo possono, al punto che si potrebbero giustamente chiamare Grecolatini questi disertori che noi normalmente qualifichiamo come Latinizzanti. Continua a leggere