Omelia sulla Pentecoste di p. Daniele Marletta
Nel nome del Padre, del Figlio e del Santo Spirito, Amin.
«Chi ha sete» dice il Signore «venga a me e beva, come dice la scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Se leggiamo bene questo versetto, vediamo che può intendersi in due modi.

Uno è quello forse più corretto: «Chi vuole venire dietro a me, chi ha sete, venga a me e beva, perché, come dice la scrittura, fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno», ovvero da quello di Cristo. È quindi Cristo a essere la fonte, la sorgente di questi fiumi di acqua viva da cui può bere chi ha sete. E abbiamo sentito di questo qualche domenica fa, per la Domenica della Samaritana, quando il Signore si rivolge alla Samaritana dicendo «Se tu conoscessi il Dono di Dio e chi è che ti dice dammi da bere, tu stessa glene avresti chiesto, ed egli ti avrebbe dato dell’acqua viva», cioè acqua di sorgente, acqua zampillante. E questo è il primo significato. Chi ha sete, quindi, venga a lui, a Cristo, e beva, perché in lui c’è la sorgente di questi fiumi di acqua viva. (altro…)