dai detti dell’Anziano Amphilochios Makris di Paros
Dal libro L’anziano Amphilochios Makris. Una figura contemporanea di Patmos, [in greco] edizioni Eptalofos.

Rimanere fedeli al monachesimo è considerato un martirio.
Cristo vuole toglierti le spine, perché è un giardiniere, ma tu vuoi la tua tranquillità.
Cristo è vicino a noi, anche se non lo vediamo… A volte, per il suo grande amore, ci dà anche qualche schiaffo.
Molte volte Cristo viene, bussa alla tua porta; tu lo fai accomodare nel salotto della tua anima e, assorbito dalle tue occupazioni, dimentichi il grande Ospite. Egli aspetta che tu ti faccia vedere; aspetta, e quando ormai hai tardato troppo si alza e se ne va. Un’altra volta ancora sei così occupato che gli rispondi dalla finestra. Non hai tempo nemmeno di aprire.
Devi rallegrarti. Gesù tiene nelle sue mani uno scalpello d’artista. Vuole prepararti come una statua per il palazzo celeste.
Siete persone di stirpe regale, destinate alla camera nuziale celeste.
Quando vedi un uomo stanco spiritualmente, non mettergli addosso un altro peso, perché le ginocchia non reggono.
Ama l’Uno, affinché ti amino anche le fiere.
La vera ricchezza per me è vedervi nel Regno dei cieli.
Quando c’è la fiamma dell’amore per Dio, qualunque male si avvicini essa lo incenerisce.
Il diavolo rabbrividisce soprattutto quando vede nuove persone rimanere qui [in monastero] per Cristo.
Quando avete tentazioni, allora discende la grazia di Dio. Sembra che voi mandiate all’aria i suoi piani, cioè quelli della tentazione.
L’uomo che ama spiritualmente sente, mentre prega, di trovarsi dentro Dio e dentro il proprio fratello. Si rattrista quando il fratello non procede bene e prega per il suo progresso.
Colui che possiede l’amore cristiano non cambia mai.
L’uomo che urla non ha forza.
[A una monaca] Voglio, figlia mia, che tu viva per Cristo, che ti doni interamente a Lui. Voglio che, qualora qualcuno apra il tuo cuore, non trovi nient’altro, ma soltanto Cristo.
Domanda: Poiché vedete così chiaramente, Anziano, le nostre debolezze e i nostri errori, perché non ce li fate notare?
Risposta: Mi addoloro per ciò che vedo, come padre, ma spero nel miglioramento. Indico ciò che deve essere indicato; tuttavia sei molto più guadagnata quando versi due o tre lacrime davanti a Cristo per queste cose, piuttosto che pronunciare molte parole. Egli è il nostro medico e il nostro pedagogo. Cristo è lo stesso ieri e oggi, ma noi abbiamo chiuso gli occhi e vediamo oscuramente. Poiché procediamo così, alcuni si infangano e altri vengono uccisi.
Molte volte al giorno Cristo viene e bussa alla tua porta, ma tu hai da fare…
Colui che si agita non pensa logicamente, rettamente. Abbi pazienza e sarai ricompensato con una corona.
Quando il nostro cuore non ha amore per Cristo, non possiamo fare nulla. Siamo come navi che non hanno fuoco, non hanno benzina nel motore.
Quanto più l’uomo si semplifica, tanto più viene divinizzato. Diventa innocuo, umile, mite, libero, diventa… diventa…
Ciò che sentiamo — guerre, terremoti, catastrofi — sono tuoni, e verrà anche la pioggia… Dobbiamo dunque essere pronti a dare ragione della nostra fede e al martirio.
Diventate persone degne della Gerusalemme celeste.
La grazia del Tuttosanto Spirito fa sì che l’uomo emani raggi. Ma l’altro deve avere un buon ricevitore per poterlo comprendere.
Dobbiamo tenere lo sguardo rivolto al cielo. Allora nulla potrà scuoterci.
Prego Dio che vi santifichi e vi conduca in Paradiso. Questa è la dote che prego il Signore di darvi.
I vostri cuori sono giovani e desiderano amare. Deve dunque esserci nel nostro cuore soltanto il nostro Cristo, il vostro Sposo. Egli vuole che amiate soltanto Lui.
Durante la Divina Liturgia, perché venga la grazia di Dio, devi avere raccoglimento, pace e non pensare a nulla.
Quanto più l’uomo ama Dio, tanto più ama anche gli uomini. Li ama come immagini di Dio, con rispetto, delicatezza e santificazione.
Domanda: Come riuscite, Anziano, ad avere tanta pazienza e tanta perseveranza nelle diverse circostanze?
Risposta: La grazia di Dio aiuta. Io credo sempre, figlia mia, nella potenza di Dio, che tutto trasforma e dispone per il bene della nostra anima.
Quando vedrete le lacrime, allora è la visita di Dio nella preghiera.
Quando ti comunichi, non ricevi soltanto forza, ma vieni illuminato, vedi ampi orizzonti, senti gioia… Ognuno sente qualcosa di diverso, secondo la disposizione e la fiamma della propria anima: uno sente gioia e ristoro, un altro uno spirito di assimilazione, e un altro ancora un amore ineffabile verso tutti. Molte volte mi sentivo stanco, ma dopo la Santa Comunione sentivo me stesso come se non avessi più nulla [di quella stanchezza].
L’innocenza è superiore al genio.
L’uomo che ha egoismo non attira nessuno. E anche se riuscisse ad attirare qualcuno, questi si allontanerebbe presto. Il legame spirituale diventa indissolubile quando incontra uno spirito infantile, innocenza e santificazione. L’uomo che non ha Cristo vede tutto difficile e oscuro.
Dobbiamo imparare la lingua di quel Regno, quello del Cielo, perché, se non la conosciamo, ci prenderanno in giro. Altrimenti non potremo entrarvi. Là non ci sarà Patmos, né Calimno, né Rodi, né La Canea di Creta…
Nel monastero dovete sapere che Dio manda alcuni uomini e il diavolo ne manda altri. Dio li manda per rafforzare; il diavolo per dissolvere i monasteri.
Vi do un consiglio: non accettate mai delle persone con rintocchi di campane, con elogi e ammirazione. Accoglietele con amore misurato. Non prendete mai persone pensando alla loro permanenza definitiva, senza una prova. Quando nell’uomo non c’è calore interiore, anche se è estate egli ha freddo, si sente gelare…
Quando nel nostro cuore non c’è Cristo, allora vi metteremo dentro o denaro, o proprietà, o persone.
Vi prego di mettere in pratica questo comandamento. Per quanto potete, coltivate l’amore verso la persona di Cristo. A tal punto che, quando pronuncerete il suo Nome, vi scendano lacrime dagli occhi. Il vostro cuore deve veramente ardere. Allora Egli sarà il vostro maestro. Egli sarà la vostra guida, vostro fratello, vostro padre e il vostro Anziano.
Non date mai importanza a nulla di terreno e instabile. Siate vigili, pazienti e, nella solitudine, guardate ed esaminate voi stessi.
Coltiviamo anzitutto noi stessi; il mondo ha bisogno di vedere persone che mettono in pratica la Legge di Dio. Nella nostra epoca sono rare.
Amate con tutto il cuore il vostro Sposo Cristo e tutti gli uomini vi ameranno e si prenderanno cura di voi.
Auguro che viviate santamente e seguiate fin da ora, mentre siete giovani, le sante orme dei nostri Padri, affinché vi ritroviate tutte in Paradiso. Questa è la vostra destinazione.
La tentazione è impaziente, si affligge e suscita guerre esteriori. Conosce tante arti… trascina l’uomo nel dubbio. Per questo abbiamo molti naufragi.
Quando vedo un uomo che ha una grande sete, non do molta importanza al digiuno [in vista della Santa Comunione]. Alcuni mostrano una tale penitenza che devono essere aiutati.
Il desiderio ardente è la cosa più grande.
Sai che razza di artigiano è la tentazione? Le cose minime le fa diventare grandi. Usa una grande strategia.
Le anime desiderano contemplare la bellezza della forma di Dio.
La protezione di Dio indebolisce le nostre tentazioni.
Quando vedo un uomo irritato, prego che il Signore lo pacifichi e non ascolto ciò che dice. Per questo non mi rattristo. Quando si sarà calmato e si presenterà l’occasione opportuna, allora gli parlo, perché proprio allora è nella condizione di comprendere la propria stoltezza.
Le persone mondane ti stancano, perché, come onde elettriche, ti arriva addosso tutto ciò che è immagazzinato dentro di loro.
Dobbiamo essere uomini della grazia, affinché chiunque si avvicini a noi trovi ristoro. Dobbiamo considerare tutti superiori a noi, per quanto possano manifestare delle debolezze. Non dobbiamo comportarci con durezza, ma avere sempre nella mente che anche l’altro ha la medesima destinazione.
Io, per grazia di Dio, ho sempre visto tutti superiori a me e santi.
Non curarti di tutti gli ostacoli. La tua unica occupazione, il tuo unico pensiero, sia il tuo Sposo. Parla soltanto con Lui.
Noi dobbiamo avere amore. Anche se ci fanno il più grande male, dobbiamo amarli. Soltanto con l’amore entreremo in Paradiso.
Coltiva la preghiera del cuore e verrà il tempo in cui il tuo cuore sussulterà di gioia, come quando stai per vedere una persona che ami moltissimo.
Non trascurare la preghiera serale. Prega con la disposizione d’animo di coloro che vanno a un banchetto. Sono svegli e pieni di gioia. Così anche tu, poiché stai per parlare con il tuo Sposo, non ascoltare quando la tentazione ti dice varie cose per impedirti di farlo, perché, sai, abbiamo Uno che si interessa molto di noi.
Domanda: Come dobbiamo, Anziano, pensare a Cristo?
Risposta: Sempre con amore; dobbiamo riportare Cristo alla nostra memoria con amore. Possiamo avere tra le mani la fotografia di una persona, ma, poiché non la conosciamo o, meglio, non la amiamo, essa non ci commuove. Mentre, quando prendiamo la fotografia di nostra madre, subito la nostra anima sussulta e piange d’amore.
Domanda: Ci salveremo, Anziano?
Risposta: Ma proprio per questo abbiamo indossato il rasson, per salvarci. La lotta spirituale ci condurrà in Paradiso. Il fatto stesso che combattiamo contro i pensieri [cattivi], questa fatica ci metterà in Paradiso.
I giornali del Cielo scrivono tutto ciò che accade qui, le cose buone e quelle cattive.
Colui che ci ferisce e ci fa soffrire dobbiamo amarlo il doppio.
Come servi il primo, così devi aiutare il secondo, il terzo e l’ultimo.
Non sono le ali a poter innalzare l’uomo al di sopra della terra, ma la purezza e la semplicità del cuore. Devi essere semplice nelle tue azioni e pura nei tuoi pensieri e nei tuoi sentimenti. Con il cuore puro cercherai Dio; con la semplicità lo troverai e gioirai di Lui. Il cuore puro attraversa facilmente le porte del cielo.
La rinuncia a se stessi deve essere coltivata con discernimento, perché altrimenti arriviamo al suicidio.
Ci troviamo nel mare della vita: a volte avremo tempesta e a volte bonaccia. La grazia di Dio non ci abbandona. Altrimenti saremmo affondati, se essa non ci sostenesse.
I santi pensavano sempre alla vita futura. Il ricordo della morte è un dono. Dio ci protegge dalla tentazione.
[Dio] non permette che siamo tentati oltre le nostre forze. Permette ogni cosa per il nostro bene.
Quando aumenterà la spiritualità, sarà combattuta anche la sonnolenza.
La preghiera è una grazia. Dio la concede quando ci sono zelo e umiltà.
Combatti coraggiosamente il maligno che ti invidia; sopporta con perseveranza, pazienza e fede tutto ciò che ti accade. Non permettere che il nemico della tua anima ti tiranneggi: si presenta con una veste di pecora e pretende di volere il bene della tua anima.
Abbi fiducia nel Signore in ogni cosa ed Egli ti nutrirà nel tempo della carestia.
Con una buona parola per il tuo prossimo, difendendolo, compri il Paradiso.
La conversione non deve avvenire per paura della punizione, ma perché abbiamo peccato contro Dio.
Addolcisci il tuo pensiero con pensieri di consolazione e di speranza; infiamma le tue parole con il calore dell’amore verso il tuo Sposo; ricorda le sue sofferenze, che Egli ha patito per te, affinché tu rimanga salda, dedita e umile.
Non correte nei salmi e negli inni; questa cosa mi rattrista molto. Cantate più lentamente, affinché la mente e il cuore partecipino a ciò che dite. Io vorrei che piangeste quando cantate, ma questo per voi… Voglio vedere quando imparerete a piangere. Gli antichi monaci tenevano sempre dei fazzoletti durante le celebrazioni.
I Santi Padri si sottomettevano con semplicità, come bambini piccoli, a tutto ciò che Dio mandava loro: «Così vuoi tu? Sia fatta la tua volontà».
L’ospitalità… la più grande delle virtù. Attira la grazia dello Spirito Santo.
Nel volto di ogni straniero, figlia mia, vedo Cristo stesso.
La tristezza è gradita a Dio, purché non ci tolga il coraggio di lottare.
È necessario e utile fare periodicamente una confessione generale (il ricordo di tutti i peccati commessi in precedenza). Lo facevano anche i santi.
È necessaria una coltivazione [spirituale] per poter avere amore verso tutti nella misura che Cristo vuole.
Lascia tutte le tue questioni nelle mani di Dio. Ciò che desideri, chiedilo come un bambino chiede al proprio padre.
La preghiera del cuore è un dono di Dio. Chiedi sempre con speranza.
Non saranno le nostre opere a salvarci, sorella mia, ma l’infinita misericordia di Dio. Acquista coraggio e pazienza nella tua lotta.
Satana ti invidia, figlia mia, perché hai lasciato il mondo, con i suoi onori e le sue glorie mondane, e sei venuta qui per tua volontà, nel campo di battaglia dove molti ci disprezzeranno, ci tratteranno con disprezzo…