Numero di Prot. 3469
MESSAGGIO PER LA NATIVITÀ 2025
“Dio della pace, Padre delle misericordie, Tu ci hai inviato
l’Angelo del tuo gran Consiglio, per donarci pace”
(Katavasia della Natività, Ode 5)

Amati Padri e Fratelli nel Signore Incarnato,
Eravamo caduti nell’apostasia con la nostra disobbedienza a Dio e ci siamo ritrovati in uno stato di decadenza e inimicizia.
Il nostro Dio Trino, “ricco di misericordia” (Efesini 2, 4), come amico degli uomini e pieno di bontà, prese l’iniziativa salvifica quando venne il momento propizio, e il Figlio e Verbo si incarnò, prendendo in prestito dalla nostra Sovrana la Deipara l’umana natura, che Egli unì ipostaticamente nella Sua Persona con la natura divina. E questo per restaurare e concedere – attraverso la Sua Croce e la Sua Resurrezione – la Pace benedetta che avevamo respinta.
Il “Dio della pace” (Romani 15, 33; 16, 20; Ebrei 13, 20), Quello che “fa la pace” (Efesini 2, 15), inviò l'”Angelo del Gran Consiglio” (Isaia 9, 6), nostro Signore Gesù Cristo, il Dio-uomo, per portare la “riconciliazione” (Romani 5,11; 2 Cor 5,18-19), cioè la nostra riconciliazione con Dio. Solo il Principe della Pace, Cristo Salvatore, “la vera Pace” (doxastikon aurorale 6), possiede e concede la Pace come qualità e attributo divino e non come un conseguimento o una realizzazione umani.
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Fratelli amati,
Dio predisse attraverso il Santo Profeta Ezechiele, sei secoli prima dell’Incarnazione del Figlio e Verbo, che avrebbe inviato come Pastore il discendente di Davide, il Messia atteso. E con Lui concluderà un “patto di pace” (Ezechiele 34, 25), un Nuovo Patto, affinché una pioggia abbondante e benefica di benedizioni si riversi sul Suo popolo, sulla Sua Chiesa, per la Grazia del Tuttosanto Spirito.
Allora, continua trionfante il Santo Profeta, il giogo della tirannia del diavolo sarà spezzato e i fedeli abiteranno “nella speranza della pace”, in sicurezza, senza paura. Il Cristo Dio-uomo si rivelerà per loro la “pianta della pace”, cioè il Principe della Pace, per scacciare ogni carestia spirituale e ogni obbrobrio dei nemici. E la promessa divina è piena di tenerezza: “mie pecore e pecore del mio gregge voi siete, e io sono il Signore vostro Dio, dice il Signore Signore” (Ezechiele 34, 31).
Di conseguenza, coloro che violano il Divino Patto diventano manifestamente empi ed è impossibile per loro trovare e godere della Pace. L’apostasia dal vero Dio porta dolore, tristezza, distruzione e disperazione.
Al contrario, la sottomissione ai termini del Suo Patto dona una Pace illimitata e infinita. Allora gli uomini sono in pace con Dio attraverso il pentimento e l’osservanza dei Suoi divini comandamenti; sono in pace dentro di loro, poiché quando sono turbati ricorrono alla sacra Confessione per essere purificati, come alla Santa Comunione per essere illuminati; sono anche in pace con gli altri come veri figli di Dio, pecore del Suo Gregge, virtuose e benedette.
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Amati Padri e Fratelli,
Il santo Natale Ortodosso è ancora oggi l’unica vera festa della Pace nel mondo.
Focolai di guerra possono bruciare nel mondo e possono accendersene di nuovi; assurdità, lotte fratricide, antipatie, meschinità, ingiustizie e odi possono infuriare. Tuttavia, la vera Pace esiste, ma può esistere solo lì dove regna Cristo, nella Sua santa Chiesa, così come nei cuori dei Suoi veri adoratori, Cristiani ortodossi.
Dove Cristo è assente e non domina, dove è disprezzato e perseguitato, lì non è possibile trovare la Pace vera e reale.
Gli accordi e le negoziazioni umane, che servono interessi e ambizioni inconfessate, non portano pace. Ma anche gli slogan ecumenisti e umanisti sulla pace costituiscono discorsi totalmente vani e inutili, essendo privi di benedizione e ingannevoli.
Dove il nostro Salvatore viene glorificato e lodato puramente e in modo retto, dove il Suo santo Patto, i Suoi Comandamenti salvifici, sono osservati e vissuti, lì il nostro Cristo rinasce sacramentalmente, liturgicamente e spiritualmente, e stabilisce la Sua meravigliosa Pace. Quella che vince le passioni e rasserena le anime, che fa di Dio nostro Padre e degli altri, nostri fratelli e sorelle amati. Amen!
Cristo è nato!
Santa Natività 2025
IL SACRO SINODO