{"id":381,"date":"2017-01-25T20:17:44","date_gmt":"2017-01-25T20:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/?p=381"},"modified":"2020-05-18T11:50:00","modified_gmt":"2020-05-18T11:50:00","slug":"via-regale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/via-regale\/","title":{"rendered":"La Via Regale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/tag\/p-seraphim-rose\/\"><strong>p. Seraphim (Rose) di Platina<\/strong><\/a><\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><b>La Via Regale<\/b><b><br \/>\n<\/b><b>La vera Ortodossia nell\u2019era dell\u2019apostasia<\/b><\/h1>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">NOTA DEL TRADUTTORE<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span>L\u2019articolo che pubblichiamo \u00e8 stato scritto quarant&#8217;anni\u00a0fa, ma, pure in un quadro storico pesantemente cambiato, sia riguardo alla Russia che riguardo alle vicissitudini della Chiesa Russa all&#8217;Estero, esso mantiene una sostanziale attualit\u00e0. Il problema fondamentale denunciato da questo scritto (la partecipazione delle Chiese ortodosse \u201cufficiali\u201d al movimento ecumenico) non \u00e8 rimasto immutato, ma \u00e8 addirittura peggiorato. L\u2019articolo mette a confronto due diversi estremismi nella Chiesa: da una parte quello del riformismo delle Chiese ortodosse ufficiali, dall&#8217;altra\u00a0quello di uno \u201czelo senza conoscenza\u201d da parte di gruppi ortodossi tradizionalisti (come ad esempio i Matteiti). Ci auguriamo che la pubblicazione di questo scritto, e di altri in via di traduzione ad opera dello stesso p. Seraphim, possa essere di sprone in Italia alla discussione su questo argomento.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_382\" aria-describedby=\"caption-attachment-382\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"382\" data-permalink=\"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/via-regale\/seraphim-rose2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?fit=400%2C299&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"400,299\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"seraphim rose2\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?fit=300%2C224&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?fit=400%2C299&amp;ssl=1\" class=\"size-full wp-image-382\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?resize=400%2C299\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?w=400&amp;ssl=1 400w, https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/seraphim-rose2.jpg?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-382\" class=\"wp-caption-text\">p. Seraphim di Platina<\/figcaption><\/figure>\n<p><!--more--><\/p>\n<blockquote><p><span style=\"font-weight: 400;\">Come dicono i Padri, gli estremi di entrambe le parti sono altrettanto dannosi. . . (E\u2019 necessario) percorrere la via regale, evitando gli estremi su entrambi i lati. &#8211; S. Giovanni Cassiano, Conferenza II<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p>I cristiani ortodossi vivono oggi in uno dei momenti pi\u00f9 critici della storia della Chiesa di Cristo. Il nemico della salvezza dell&#8217;uomo, il diavolo, attacca su tutti i fronti e si sforza con ogni mezzo non solo di allontanare i credenti dalla via della salvezza mostrata dalla Chiesa, ma di sconfiggere la Chiesa di Cristo stessa, nonostante la promessa del Salvatore (Mt. 16, 18), e di trasformare il Corpo stesso di Cristo in un&#8217;organizzazione &#8220;ecumenica&#8221; che prepari la venuta del suo eletto, l&#8217;Anticristo, il grande dominatore del mondo, negli ultimi giorni.<\/p>\n<p>Naturalmente, sappiamo che questo tentativo di Satana fallir\u00e0; la Chiesa sar\u00e0 la Sposa di Cristo fino alla fine del mondo ed incontrer\u00e0 il Cristo Sposo alla Sua seconda venuta, pura e senza macchia da unione adulterina con l&#8217;apostasia di questa era. Ma c\u2019\u00e8 un problema del nostro tempo che \u00e8 di capitale importanza per tutti i cristiani ortodossi: la Chiesa rimarr\u00e0, ma quanti di noi sar\u00e0 ancora in essa, dopo aver resistito ai grandi tentativi del diavolo di allontanarci da lei?<\/p>\n<p>I nostri tempi sono molto simili a quelli di San Marco di Efeso nel XV secolo, quando sembrava che la Chiesa stesse per essere dissolta nell\u2019empia unione con i latini. Anzi, i nostri tempi sono ancora peggiori e pi\u00f9 pericolosi di quei tempi; poich\u00e9 allora l&#8217;unione fu un atto imposto con la forza dall&#8217;esterno, mentre oggi il popolo ortodosso \u00e8 stato \u00a0lungamente preparato alla prossima unificazione \u00a0&#8220;ecumenica&#8221; di tutte le chiese e le religioni da decenni di lassismo, indifferenza, mondanit\u00e0, e indulgenza nella menzogna rovinosa che &#8220;nulla ci separa&#8221; da tutti gli altri che si dicono cristiani. La Chiesa Ortodossa \u00e8 sopravvissuta alla falsa Unione di Firenze, ed ha anche conosciuto un periodo di esteriore prosperit\u00e0 e di interiore fioritura spirituale dopo di ci\u00f2; ma dopo la nuova falsa unione, ora perseguita con sempre maggiore slancio, continuer\u00e0 ad esistere l\u2019Ortodossia fuori che dalle catacombe e dal deserto?<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel corso degli ultimi dieci anni e pi\u00f9, sotto il disastroso corso &#8220;ecumenico&#8221; perseguito dal Patriarca Atenagora e dal suo successore, le Chiese ortodosse sono ormai giunte pericolosamente vicine al naufragio totale. L&#8217;ultimo comunicato &#8220;ecumenico&#8221; del Patriarcato di Costantinopoli, &#8220;La Confessione di Thyateira&#8221; (cfr. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The Orthodox Word<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Jan.-Feb., 1976), \u00e8 gi\u00e0 una prova sufficiente di quanto la coscienza ortodossa sia stata perduta dalla Chiesa locale che una volta era stata la prima tra le Chiese ortodosse nella confessione della verit\u00e0 di Cristo; questo \u00a0triste documento mostra solo quanto gli Ierarchi di Costantinopoli siano prossimi ad essere assorbiti nel &#8220;cristianesimo&#8221; \u00a0eterodosso dell&#8217;Occidente, anche prima dell&#8217;Unione formale, che \u00e8 ancora in fase di preparazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le radici dell\u2019odierno ecumenismo nelle Chiese ortodosse risalgono all\u2019innovazionismo e al modernismo di alcuni ierarchi nel 1920. Nella Chiesa Russa, queste correnti diedero origine, prima, al movimento \u00a0della&#8221;Chiesa Vivente&#8221; che, con l&#8217;aiuto del regime comunista, cerc\u00f2 di rovesciare il Patriarca Tikhon e &#8220;riformare&#8221; la Chiesa in un modo radicalmente protestante, e in seguito come successore \u00a0pi\u00f9 \u201cconservatore\u201d della \u201cChiesa Vivente&#8221;, all&#8217;organizzazione ecclesiastica sergianista \u00a0(il Patriarcato di Mosca), che ha sottolineato in un primo momento il lato politico di riconciliazione con l&#8217;ideologia e gli obiettivi del comunismo (in conformit\u00e0 con la famigerata \u201cDichiarazione\u201d del metropolita Sergio nel 1927), e solo negli ultimi decenni si \u00e8 avventurato ancor di pi\u00f9 nel dominio dell\u2019iinnovazionismo ecclesiastico con la sua attiva partecipazione al movimento ecumenico. Nella Chiesa greca la situazione \u00e8 stata simile: l\u2019innovazionista &#8220;Concilio Pan-ortodosso&#8221; del 1923, con le sue riforme di tipo protestante ispirate dal Patriarca Meletios Metaxakis di triste memoria, si era rivelato troppo radicale per essere accettato dal mondo ortodosso, e gli innovatori avevano dovuto accontentarsi di imporre una riforma del calendario su alcune delle Chiesa non-slave.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Grandi movimenti di protesta si opposero ai riformatori in entrambe le Chiese, russa e greca, producendo le profonde divisioni che esistono fino ad oggi nel mondo ortodosso. Nella Chiesa Russa, il Sergianismo \u00e8 stato decisamente respinto da moltissimi dei vescovi e fedeli, guidati dal metropolita Joseph di Pietrogrado; questo movimento &#8220;josephita&#8221; si organizz\u00f2 poi \u00a0in una certa misura e divenne noto come la &#8220;vera Chiesa ortodossa&#8221;. La storia di questa Chiesa Russa illegale &#8220;delle Catacombe&#8221; \u00a0\u00e8, ad oggi, velata dal segreto, ma in questi ultimi anni sono venute alla luce un numero di testimonianze sorprendenti delle sue attivit\u00e0 attuali, portando a severe misure di repressione da parte del governo sovietico. Il nome del suo attuale primo ierarca (il Metropolita Teodosio) \u00e8 diventato noto, cos\u00ec come quello di uno dei suoi dieci o pi\u00f9 vescovi (il vescovo Seraphim). Nella diaspora, la Chiesa Russa fuori dalla Russia si \u00e8 impegnata fin dall&#8217;inizio del Sergianismo nel 1927 in una ferma posizione anti-sergianista, e in numerose occasioni ha espresso la sua solidariet\u00e0 con la Vera Chiesa Ortodossa in Russia, sempre rifiutando ogni comunione con il Patriarcato di Mosca. Il suo tradizionalismo convinto e senza compromessi \u00a0in questa e in altre questioni non erano graditi ad alcuni dei vescovi russi dell&#8217;Europa occidentale e in America, che erano pi\u00f9 ricettivi alle correnti &#8220;riformiste&#8221; dell\u2019Ortodossia del XX secolo, e si sono separati in diversi momenti dalla Chiesa russa fuori dalla Russia, creando cos\u00ec le attuali differenze &#8220;giurisdizionali&#8221; \u00a0della diaspora russa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In Grecia il movimento di protesta, da un simile istinto ortodosso, prese allo stesso modo il nome di &#8220;veri cristiani ortodossi&#8221;. Fin dall&#8217;inizio nel 1924 (quando fu introdotta la riforma del calendario), questo movimento \u00e8 stato particolarmente forte tra i semplici monaci, i sacerdoti e laici della Grecia; il primo vescovo a lasciare la Chiesa di Stato di Grecia per unirsi al movimento fu il metropolita Crisostomo di Florina, e oggi esso continua la sua vita e la sua organizzazione del tutto indipendenti, comprendendo circa un quarto di tutti i cristiani ortodossi di Grecia, e forse la met\u00e0 o pi\u00f9 di tutti i monaci e le monache. Sebbene popolarmente conosciuti come i &#8220;vecchio calendaristi,&#8221; i veri cristiani ortodossi di Grecia si distinguono per un tradizionalismo fedele nella vita e nella dottrina ortodossa in generale, vedendo la questione del calendario soltanto come una prima fase e una pietra di paragone del modernismo e del riformismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Mentre sempre di pi\u00f9 il cancro &#8220;ecumenico&#8221; erode gli organi ancora vitali delle Chiese ortodosse di oggi, una simpatia crescente viene mostrato dai membri pi\u00f9 sensibili delle giurisdizioni ortodosse &#8220;ufficiali&#8221; verso la causa e i rappresentanti delle Chiese \u00a0antiecumeniste ed antiriformiste della Russia, della Grecia, e della diaspora. Alcuni, vedendo le giurisdizioni &#8220;ufficiali&#8221; come ormai irrimediabilmente incamminate sul percorso dell\u2019anti-ortodossia, hanno preso ad abbandonarle come navi in naufragio e si uniscono alle fila dei veri cristiani ortodossi; altri, ancora sperando nella restaurazione di una rotta ortodossa nell&#8217;Ortodossia mondiale, pensa che sia per adesso sufficiente esprimere simpatia per i veri cristiani ortodossi o protestare con coraggio contro la mentalit\u00e0 &#8220;riformista&#8221; nelle giurisdizioni ufficiali. I dieci anni di epistole antiecumeniche del Metropolita Filarete, capo Gerarca della Chiesa russa fuori dalla Russia, hanno colpito una corda sensibile all&#8217;interno di un certo numero di Chiese ortodosse, anche se la risposta &#8220;ufficiale&#8221; per esse \u00e8 stato in gran parte il silenzio o l\u2019ostilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi, pi\u00f9 che in ogni altro momento nella lotta \u00a0cinquantennale per la preservazione della tradizione ortodossa in un\u2019era di apostasia, la voce della vera e intransigente Ortodossia potrebbe essere ascoltata in tutto il mondo e avere un profondo effetto sul futuro corso delle Chiese Ortodosse. \u00c8 probabile in realt\u00e0 che sia gi\u00e0 troppo tardi per evitare l\u2019innovazionista &#8220;Ottavo Concilio Ecumenico&#8221; e l\u2019Unione \u201cecumenica\u201d che vi \u00e8 sottesa; ma forse una o pi\u00f9 delle Chiese locali potrebbero ancora essere convinte a fare un passo indietro da questa rotta rovinosa che porter\u00e0 alla liquidazione finale (come ortodosse) di quelle giurisdizioni che la seguiranno fino in fondo; e, in ogni caso, singoli individui e intere comunit\u00e0 potranno certamente essere salvati da questo percorso, per non parlare di quelli tra gli eterodossi che potranno ancora trovare la loro strada nel recinto salvifico della vera Chiesa di Cristo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 di fondamentale importanza, quindi, che questa voce sia in realt\u00e0 una voce di vera (cio\u00e8 patristica) Ortodossia. Purtroppo, talvolta accade, in particolare nel calore della controversia, che posizioni ortodosse fondamentalmente valide \u00a0siano esagerate da un lato, e fraintese dall&#8217;altro, e che quindi nasca in alcune menti l\u2019impressione totalmente fuorviante che la causa della vera ortodossia sia oggi un specie di &#8220;estremismo&#8221;, una sorta di &#8220;reazione da destra&#8221; al corso prevalente &#8220;di sinistra&#8221;, ora seguito dai leader delle \u00a0Chiese ortodosse &#8220;ufficiali&#8221;. Una tale visione politica della lotta per la vera ortodossia oggi \u00e8 del tutto falsa. Questa lotta, al contrario, ha assunto la forma, tra i suoi migliori rappresentanti oggi, sia in Russia, Grecia, o della diaspora, di un ritorno al cammino patristico della moderazione, una media tra estremi; questo \u00e8 ci\u00f2 che i Santi Padri chiamano la <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">via regale<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La dottrina di tale &#8220;via regale&#8221; \u00e8 esposta, ad esempio, nella decima delle <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Istruzioni Spirituali <\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">del S. Abba Doroteo &#8216;, dove si cita in particolare il Libro del Deuteronomio: \u00a0\u201cNon deviare n\u00e9 a destra n\u00e9 a sinistra , ma passa per la via regale &#8220;(Dt 5, 32; 17, 11.), e da San Basilio il Grande:&#8221; retto di cuore \u00e8 colui il cui pensiero non si allontanano n\u00e9 per eccesso n\u00e9 per difetto, ma \u00e8 diretto solo al mezzo della virt\u00f9.\u201d Ma forse questo insegnamento \u00e8 pi\u00f9 chiaramente espresso dal grande Padre ortodosso del V secolo, San Giovanni Cassiano, che si trovava di fronte a un compito non dissimile al nostro compito ortodosso oggi: presentare il puro insegnamento dei Padri orientali a popoli occidentali che erano spiritualmente immaturi e non avevano ancora compreso la profondit\u00e0 e la finezza della dottrina spirituale orientale ed erano quindi inclini ad andare agli estremi, sia quello del lassismo che quello dell\u2019eccessiva severit\u00e0, nell\u2019applicare questa dottrina spirituale alla vita. San Cassiano espone la dottrina ortodossa della via regale nella sua Conferenza sul tema della &#8220;sobriet\u00e0 mentale&#8221; (o &#8220;discrezione&#8221;), Conferenza che fu elogiata da San Giovanni della Scala (Gradino 4, 105) per la sua &#8221; bella e sublime filosofia&#8221;: <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Con tutte le nostre forze e con tutti i nostri sforzi dobbiamo sforzarci con umilt\u00e0 di acquisire per noi stessi il buon dono della sobriet\u00e0 mentale, che pu\u00f2 preservarci indenni dagli eccesso da entrambi i lati. Perch\u00e9, come dicono i Padri, gli estremi di ambedue le parti sono ugualmente dannosi, sia l&#8217;eccesso del digiuno e il riempire il ventre, sia l\u2019eccesso di veglia che l\u2019eccessivo sonno, e cos\u00ec gli altri eccessi\u201d. La sobriet\u00e0 della mente \u201cinsegna all&#8217;uomo a percorrere la via regale , evitando gli estremi su entrambi i lati: sul lato destro che non gli consente di essere ingannato da una eccessiva astinenza, sul lato sinistro di essere trascinato nell\u2019incuria e nel rilassamento \u201c. E la tentazione sul&#8221; lato destro &#8220;\u00e8 ancora pi\u00f9 pericolosa di quella sulla &#8220;sinistra&#8221;: &#8220;l\u2019astinenza eccessiva \u00e8 pi\u00f9 dannosa del saziarsi; perch\u00e9, grazie al pentimento, si pu\u00f2 superare quest&#8217;ultimo fino a una corretta comprensione, ma dalla precedente non si pu\u00f2\u201d (perch\u00e9, ad esempio, l&#8217;orgoglio sulla propria&#8221; virt\u00f9 impedisce la via dell\u2019umilt\u00e0 penitente che potrebbe salvare) . (San Giovanni Cassiano il Romano, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Conferenze<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, II, capp. 16, 2, 17)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Applicando questa dottrina alla nostra situazione, possiamo dire che la &#8220;via regale&#8221; della vera ortodossia oggi \u00e8 un medio che si trova tra gli estremi dell&#8217;ecumenismo e riformismo, da un lato, e lo &#8220;zelo senza conoscenza&#8221; (Rom. 10, 2) dall&#8217;altro. La vera ortodossia non deve andare &#8220;al passo coi tempi&#8221;, da un lato, n\u00e9 fare del &#8220;rigore&#8221; o della &#8220;correttezza&#8221; o della &#8220;canonicit\u00e0&#8221; (buoni in s\u00e9 stessi) una scusa per l\u2019auto-soddisfazione farisaica, l\u2019esclusivismo, e la diffidenza, d&#8217;altra. Questa autentica moderazione ortodossia non deve essere confuso con la semplice tiepidezza o indifferenza, o con qualsiasi tipo di compromesso tra estremismi politici. Lo spirito di &#8220;riforma&#8221; \u00e8 tanto diffuso oggi che qualcuno le cui opinioni sono radicate dallo &#8220;spirito dei tempi&#8221; riguarder\u00e0 alla vera moderazione ortodossa come a una sorta di &#8220;fanatismo&#8221;, ma chiunque guardi la questione pi\u00f9 profondamente e metta in pratica la visione patristica trover\u00e0 come la via regale sia lontana da ogni tipo di estremismo. Forse nessun maestro ortodosso nei nostri giorni fornisce un esempio di sana e fervente moderazione ortodossa quanto il defunto arcivescovo Averky di Jordanville; i suoi numerosi articoli e sermoni respirano lo spirito rinfrancante del vero zelo ortodosso, senza alcuna deviazione n\u00e9 a &#8220;destra&#8221; n\u00e9 a &#8220;sinistra&#8221;, e una costante attenzione al lato spirituale della vera Ortodossia. (Vedi in particolare il suo articolo, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Santo zelo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, \u00a0in <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The Orthodox Word<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, May-June, 1975)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">LA CHIESA RUSSA fuori dalla Russia \u00e8 stata posta, dalla provvidenza di Dio, in una posizione molto favorevole per preservare la &#8220;via regale&#8221; in mezzo alla confusione di tanta parte dell\u2019Ortodossia del XX secolo . Vivendo in esilio e in povert\u00e0 in un mondo che non ha capito la sofferenza del suo popolo, essa ha focalizzato la sua attenzione sulla conservazione inalterata della fede che unisce il suo popolo, e si trova cos\u00ec ad essere estranea a tutta la mentalit\u00e0 ecumenica, fondata invece sull&#8217;indifferenza religiosa e sull\u2019auto-soddisfazione, sul benessere materiale, e sull&#8217;internazionalismo senz&#8217;anima. D&#8217;altra parte, \u00e8 stata preservata dal cadere nell&#8217;estremismo del &#8220;lato destro&#8221; (come ad esempio potrebbe essere una dichiarazione che i Misteri del Patriarcato di Mosca sono senza grazia) dalla sua coscienza viva che la Chiesa Sergianista in Russia non \u00e8 libera ; si pu\u00f2 naturalmente non avere comunione con un tale organismo, dominato da atei, ma quanto a definizioni precise del suo status \u00e8 meglio che esse siano lasciate ad un Concilio della Chiesa Russa libera in futuro. Se sembra esserci \u201ccontraddizione logica\u201d qui (&#8220;se non neghi i suoi misteri, perch\u00e9 non sei in comunione con lei?\u00bb), \u00a0questo \u00e8 un problema solo per i razionalisti; quanti inveci si accostano domande di natura ecclesiastica con il cuore e la testa non hanno problemi ad accettare questa posizione, che \u00e8 il testamento dato alla Chiesa russa della diaspora dal suo saggio capo Ierarca, metropolita Anastassy (+1965).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Vivendo in libert\u00e0, la Chiesa Russa fuori dalla Russia ha considerato come uno dei suoi importanti obblighi quello di esprimere la sua solidariet\u00e0 e la piena comunione con la sotterranea Vera Chiesa Ortodossa di Russia, la cui esistenza \u00e8 totalmente ignorata e addirittura negata dall\u2019Ortodossia &#8220;ufficiale&#8221;. Quando Dio vorr\u00e0, e quando sar\u00e0 passata la terribile prova della Chiesa e del popolo russo, le altre Chiese ortodosse potranno meglio comprendere la situazione Chiesa russa; fino ad allora, forse, tutto ci\u00f2 che si potesse sperare era che le Chiese ortodosse libere non mettessero in discussione il diritto della Chiesa russa fuori dalla Russia ad esistere o negassero la grazia dei suoi misteri; quasi tutte sono a lungo rimaste in comunione con essa (fino a che la sua non partecipazione al movimento ecumenico la isolasse \u00a0e facesse di essa un rimprovero alle altre Chiese, in particolare negli ultimi dieci anni), e fino ad oggi hanno resistito (almeno passivamente) \u00a0ai tentativi di ispirazione politica fatti dal Patriarcato di Mosca perch\u00e9 essa fosse dichiarata &#8220;scismatica&#8221; e &#8220;non canonica&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Negli ultimi anni, la Chiesa russa fuori dalla Russia ha dato anche sostegno e riconoscimento ai veri cristiani ortodossi di Grecia, la cui situazione \u00e8 stata a lungo anche estremamente difficile e incompresa. In Grecia il primo colpo contro la Chiesa (la riforma del calendario) non fu mortale quanto la &#8220;Dichiarazione&#8221; del metropolita Sergio in Russia, e per questo motivo \u00e8 stato necessario pi\u00f9 tempo perch\u00e9 la coscienza teologica del popolo greco-ortodosso potesse vedere il suo pieno significato anti-ortodosso. Inoltre, pochi vescovi di Grecia hanno avuto il \u200b\u200bcoraggio di unirsi al movimento (mentre, al contrario, il numero di vescovi non sergianisti in principio era pi\u00f9 grande di tutto l&#8217;episcopato della Chiesa greca). E soltanto negli ultimi anni la causa dei vecchio calendaristi \u00e8 divenuta un po\u2019 pi\u00f9 \u201cintellettualmente rispettabile&#8221;, dal momento che sempre pi\u00f9 laureati si sono unita ad essa. Nel corso degli anni essa ha subito persecuzioni, a volte molto feroci, da parte dello Stato e della Chiesa ufficiale, e fino ad oggi resta disdegnata da parte dei pi\u00f9 &#8220;sofisticata&#8221; e totalmente senza il riconoscimento da parte del mondo ortodosso &#8220;ufficiale&#8221;. Purtroppo, disaccordi interni e divisioni hanno continuato ad indebolire la causa dei vecchi calendaristi, ed essi mancano di un\u2019unica unanime voce per esprimere la loro posizione per una Ortodossia patristica. Comunque, la basilare Ortodossia della loro posizione non pu\u00f2 essere negata, e non si pu\u00f2 che accogliere una presentazione di esso come quella dell&#8217;articolo che segue [1].<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La crescente comprensione negli ultimi anni dell&#8217;unit\u00e0 di base della causa della vera Ortodossia in tutto il mondo, che si tratti della Chiesa Catacombale di Russia, dei vecchio-calendaristi di Grecia, o della Chiesa Russa fuori della Russia, ha portato alcuni a pensare in termini di un &#8220;fronte unitario&#8221; di Chiese confessanti per opporsi al movimento ecumenico, che ha preso possesso di tutta l\u2019Ortodossia \u201cufficiale\u201d. Tuttavia, nelle condizioni attuali questo potr\u00e0 difficilmente avvenire; e in ogni caso, questa sarebbe una visione &#8220;politica&#8221; della situazione, che vede il significato della missione della vera Ortodossia in maniera troppo esterna. Le reali dimensioni \u00a0della protesta dei veri ortodossi contro l\u2019Ortodossia \u201cecumenica\u201d, contro la neutralizzata e tiepida Ortodossia dell&#8217;apostasia, devono ancora essere rivelate, soprattutto in Russia. Ma non pu\u00f2 essere che la testimonianza di tanti martiri e confessori e campioni della vera Ortodossia nel XX secolo sia stata vana. Possa Dio preservare i suoi zeloti nel sentiero regale della vera Ortodossia, fedeli a Lui e alla sua Santa Chiesa fino alla fine dei tempi!<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-weight: 400;\">Questo articolo \u00e8 originariamente apparso su <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">The Orthodox Word<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">, settembre-ottobre, 1976 (70), pp. 143-149. Trad. del p. Daniele Marletta<\/span><\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">NOTE<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">[1] Si fa qui riferimento a uno scritto del <a href=\"http:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/tag\/metropolita-cipriano\/\">Metropolita Cipriano di Orop\u00f2s e Fil\u00ec<\/a> (al tempo archimandrita), pubblicato nella stessa rivista <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">The Orthodox Word,<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> a seguito dell\u2019articolo di p. Seraphim. Il Metropolita Cipriano scrisse spesso, su richiesta dei monaci del Monastero di Platina, alcuni contributi per questa loro rivista, almeno finch\u00e9 fu in vita p. Seraphim.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>p. Seraphim (Rose) di Platina La Via Regale La vera Ortodossia nell\u2019era dell\u2019apostasia NOTA DEL TRADUTTORE L\u2019articolo che pubblichiamo \u00e8 stato scritto quarant&#8217;anni\u00a0fa, ma, pure in un quadro storico pesantemente cambiato, sia riguardo alla Russia che riguardo alle vicissitudini della Chiesa Russa all&#8217;Estero, esso mantiene una sostanziale attualit\u00e0. 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