{"id":2832,"date":"2024-03-02T21:54:43","date_gmt":"2024-03-02T21:54:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/?p=2832"},"modified":"2024-03-02T21:55:15","modified_gmt":"2024-03-02T21:55:15","slug":"sulla-parabola-del-figlio-prodigo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/sulla-parabola-del-figlio-prodigo\/","title":{"rendered":"Sulla parabola del figlio prodigo"},"content":{"rendered":"<p><strong>di <a href=\"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/tag\/san-giovanni-crisostomo\/\">San Giovanni Crisostomo<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"906\" data-permalink=\"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/ritornate-figli-traviati\/figlio-prodigo2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?fit=720%2C540&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"720,540\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"figlio prodigo2\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?fit=600%2C450&amp;ssl=1\" class=\"alignnone size-full wp-image-906\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?resize=600%2C450&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?w=720&amp;ssl=1 720w, https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/figlio-prodigo2.jpg?resize=619%2C464&amp;ssl=1 619w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Vi erano due fratelli, ai quali il padre divise le sue sostanze. Dei due uno rimase in casa, l\u2019altro invece divor\u00f2 quanto a lui assegnato continuando a vivere in terra straniera per non subire l\u2019onta della miseria. Vi ricordo questa parabola per farvi toccare con mano che per quelli che lo vogliono v\u2019\u00e8 remissione anche se hanno peccato dopo il battesimo. Non ve ne parlo per spingervi al disimpegno ma perch\u00e9 non siate vittime di una tentazione che provoca danni ancora pi\u00f9 gravi della stessa scioperataggine, cio\u00e8 della disperazione.<!--more--><br \/>\nChe questo figlio sia come un\u2019immagine dei caduti dopo il battesimo, lo si vede facilmente. Infatti si parla di figli, ma nessuno pu\u00f2 dirsi figlio senza il battesimo. Se ne stava nella casa del padre e ne amministrava tutti i beni, e anche noi siamo amministratori dei beni del Padre ricevuti in eredit\u00e0, ma non prima del battesimo. Tutto qui adombra la condizione dei fedeli; si parla anche del fratello e si dice che era buono e anche noi ci chiamiamo e siamo fratelli ma dopo la rigenerazione spirituale. Che cosa disse infine il fratello caduto nell\u2019estrema malizia? <strong>Ritorner\u00f2 da mio padre<\/strong>. Per questo il padre non aveva n\u00e9 proibito n\u00e9 impedito la sua partenza per una terra straniera, proprio perch\u00e9 imparando a sue spese potesse sperimentare i benefici goduti restando a casa; cos\u00ec spesso quando non credessimo alla parola di Dio, egli veramente permette che impariamo attraverso l\u2019esperienza che noi facciamo.<br \/>\nEcco dunque perch\u00e9 parl\u00f2 cosi anche ai Giudei. Non avendoli infatti attirati a s\u00e9 con la persuasione, con un\u2019infinit\u00e0 di parole spese attraverso i profeti, permise che imparassero sperimentando i suoi castighi come sta scritto: <strong>La tua stessa ribellione ti punir\u00e0 e la tua stessa malvagit\u00e0 ti castigher\u00e0<\/strong>. Avrebbero invero dovuto prestargli fede anche prima che si compissero gli avvenimenti profetati, ma poich\u00e9 erano cosi chiusi alla fede in quelle esortazioni ammonitrici, li fece ammaestrare dai fatti, permettendo che si attuasse la malizia preannunziata d\u2019incredulit\u00e0 allo scopo di poterli a questo modo ancora recuperare.<br \/>\nLo scialacquatore infine ritorn\u00f2 dalla terra straniera, dove aveva imparato a proprie spese in che male incorre chi abbandona la casa paterna per una lontana; ed il padre allora lungi dal far vendetta se lo accolse a braccia aperte. Come mai? Perch\u00e9 era padre e non giudice. Si fecero quindi danze banchetti e feste, e tutto nella casa fu splendore e gioia. Cosa borbotti? Questa la ricompensa per il male commesso?! Non del male commesso, o uomo, ma del suo ritorno, non del peccato ma della penitenza, non della condotta perversa ma di quella mutata in meglio. Pi\u00f9 interessante ancora il fatto che al figlio pi\u00f9 grande il quale se ne lagnava il padre dolcemente cosi abbia replicato: <strong>Tu sei sempre con me, questi invece era perduto ed \u00e8 stato ritrovato, era morto ed \u00e8 tornato in vita<\/strong>. Vuol dire: \u201cQuando va salvato chi era perduto, non \u00e8 il caso che si giudichi promuovendo severe inchieste, ma \u00e8 tempo solo di clemenza e di perdono\u201d.<br \/>\nIl medico infatti non si mette ad inquisire sul malato per richiederne conto e punizione, trascurando di curarlo; e se fosse degno di giusta punizione crederebbe gi\u00e0 sufficiente la pena subita. Il prodigo stando in terra straniera e lontano dalla comunione dei suoi per tanto tempo, pag\u00f2 con la fame, l\u2019infamia e la lotta con mali gravissimi. Perci\u00f2 con l\u2019espressione<strong> era perduto ed \u00e8 stato ritrovato, era morto ed \u00e8 risuscitato<\/strong> vuol dire: \u00abNon guardare alla presente condizione, ma pensa alla gravit\u00e0 delle anteriori avversit\u00e0; tu vedi un fratello, non un estraneo; \u00e8 tornato ad un padre che non pu\u00f2 rinfacciargli i precedenti trascorsi, ma deve ricordare solo quanto possa spingerlo a compassione misericordia amore e indulgenza, come si conviene a chi lo ha generato. Perci\u00f2 questi non fece parola di ci\u00f2 che il figlio aveva commesso ma di quanto aveva patito; non ricord\u00f2 le sostanze che aveva divorato ma l\u2019infinit\u00e0 di guai che aveva passato\u00bb.<br \/>\nAllo stesso modo \u2013 con altrettanta anzi con maggiore cura \u2013 il buon Pastore and\u00f2 in cerca della pecorella. Qui infatti era stato lo stesso figlio a ritornare, l\u00ec invece fu lo stesso pastore a cercarla e avendola ritrovata a portarla con s\u00e9; godette pi\u00f9 per essa che per tutte le rimaste al sicuro; come vedi, la riport\u00f2 senza batterla e caricandosela sulle spalle per tenerla con s\u00e9 restituendola al suo gregge. Sei convinto quindi che Dio non scaccia chi a lui ritorna ma lo accoglie non meno degli altri che praticano la virt\u00f9? La parabola ti fa vedere che Dio non va a domandar conto dell\u2019operato degli erranti, ma anzi ne va in cerca e gode poi di averli ritrovati pi\u00f9 che se fossero rimasti in salvo; non disperiamo se malvagi e non presumiamo se buoni, ma temiamo anche nel fare il bene di cadere per presunzione e di dover fare penitenza anche di questo peccato.<br \/>\nRipeto quel che ho gi\u00e0 detto all\u2019inizio. Sono queste due tentazioni che minacciano la nostra salvezza: la presunzione se stiamo in piedi, la disperazione se siamo caduti in basso. Quindi, per rendere cauti quelli che stanno in piedi, Paolo ebbe a dire:<strong> Chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere<\/strong> (\u2026) Temo che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato; per sollevare invece e ridare maggior coraggio a quanti dormivano o erano caduti in basso, protest\u00f2 parimenti nella sua lettera ai Corinzi: <strong>Che io non abbia a piangere su molti che hanno peccato in passato e non si sono convertiti<\/strong>, dichiarando cosi degni di compianto non tanto i peccatori quanto i peccatori impenitenti. A questi ultimi si era pure rivolto il Profeta, dicendo: <strong>Forse che chi cade non si rialza e chi perde la strada non torna indietro?<\/strong> Ed anche Davide li richiam\u00f2 dicendo: <strong>Se oggi ascolterete la sua voce, non indurite il vostro cuore come nel giorno dell\u2019esacerbazione.<\/strong><br \/>\nDunque, finch\u00e9 potremo dire oggi non disperiamo ma poniamo ogni speranza di bene nel Signore, con la mente fissa nel mare della sua misericordia scuotendo da noi ogni cattiva coscienza e aderendo fermamente alla virt\u00f9, molto fiduciosi ma anche fermi nel proposito, dando prova cosi altissima del nostro pentimento, perch\u00e9 deposto quaggi\u00f9 ogni peso di peccato possiamo stare con fiducia dinnanzi al tribunale di Cristo ed ottenere il regno dei cieli. Ci sia dato di conseguirlo con la grazia e per la misericordia di nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, cui assieme al Padre e allo Spirito Santo gloria potenza e onore, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>tratto da: Giovanni Crisostomo, \u00abOmilia I sulla penitenza, di ritorno dalla campagna\u00bb, in Id.,<strong> La vera conversione<\/strong>, Citt\u00e0 Nuova, Roma 1980, pp. 92-95<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di San Giovanni Crisostomo Vi erano due fratelli, ai quali il padre divise le sue sostanze. Dei due uno rimase in casa, l\u2019altro invece divor\u00f2 quanto a lui assegnato continuando a vivere in terra straniera per non subire l\u2019onta della miseria. 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