{"id":1007,"date":"2020-06-20T11:43:48","date_gmt":"2020-06-20T11:43:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/?p=1007"},"modified":"2020-06-20T11:43:48","modified_gmt":"2020-06-20T11:43:48","slug":"santi-ortodossi-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/santi-ortodossi-ditalia\/","title":{"rendered":"Domenica dei Santi ortodossi d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Omelia per la seconda Domenica di Matteo<\/strong><br \/>\n(Tutti i santi glorificati in Italia) del <a href=\"http:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/tag\/p-daniele-marletta\/\">p. Daniele Marletta<\/a><\/p>\n<p><strong>Letture<\/strong>:<\/p>\n<p>Apostolos: Rm 2, 10-16<br \/>\nEvangelo: Mt 4, 18-23<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1008\" data-permalink=\"https:\/\/www.orthodoxia.it\/wp\/santi-ortodossi-ditalia\/ioannes2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?fit=1040%2C1516&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1040,1516\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"ioannes2\" data-image-description=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?fit=206%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?fit=600%2C875&amp;ssl=1\" class=\"aligncenter wp-image-1008\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?resize=400%2C583\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"583\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?resize=702%2C1024&amp;ssl=1 702w, https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?resize=206%2C300&amp;ssl=1 206w, https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?resize=768%2C1120&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?resize=619%2C902&amp;ssl=1 619w, https:\/\/i0.wp.com\/www.orthodoxia.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/ioannes2.jpg?w=1040&amp;ssl=1 1040w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>In Italia gli ortodossi sono una minoranza. Bisogna per\u00f2 anche dire che sono una minoranza significativa, attualmente sono la seconda confessione religiosa presente nel nostro Paese. Ciononostante molti italiani non hanno la minima idea di cosa sia la Chiesa Ortodossa.<!--more--><\/p>\n<p>Se dico che sono buddista tutti hanno una idea pi\u00f9 o meno precisa di cosa sono.<br \/>\nLo stesso se dico che sono un mussulmano.<br \/>\nSe invece dico \u201csono un cristiano ortodosso\u201d in pochi capiscono. Ed \u00e8 strano, perch\u00e9 in questa nostra terra la fede ortodossa ha avuto una storia importante. In questa seconda domenica dopo Pentecoste facciamo memoria dei santi locali, di tutti i santi cio\u00e8 che sono stati glorificati da Dio in terra d\u2019Italia.<\/p>\n<p>San Pietro e San Paolo sono arrivati sin qui, e qui hanno trovato la loro fine terrena, qui hanno testimoniato la loro fede.<br \/>\nAbbiamo avuto martiri: Agata, Lucia, Parasceve, Anastasia, Alessandro, Agapito\u2026<br \/>\nAbbiamo avuto monaci: Benedetto, i suoi discepoli Mauro e Placido, sua sorella Scolastica e tanti altri e tante altre.<br \/>\nAbbiamo avuto Padri: Ambrogio di Milano, Massimo di Torino, Eusebio di Vercelli, Cromazio di Aquileia\u2026 Per non parlare dei grandi Leone e Gregorio, Papi di Roma quando Roma era ancora ortodossa.<br \/>\nPotremmo scorrere una carta geografica di questo Paese e nominarne i santi da nord a sud. Scopriremmo che pochissime terre hanno dato alla Chiesa Ortodossa tanti santi quanti ne ha dati l\u2019Italia. Solo la Grecia pu\u00f2 dire di averne dati di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Non si tratta per\u00f2 di una festa \u201cdei santi ortodossi italiani\u201d (anche se spesso per semplificare diciamo cos\u00ec), ma di una festa dei \u201csanti ortodossi glorificati in terra d\u2019Italia\u201d. Santi cio\u00e8 che hanno testimoniato Dio in Italia. Anche se moltissimi sono effettivamente nati qui, altri sono venuti a volte da molto lontano. Pietro e Paolo non sono nati qui: il primo veniva dalla Galilea, l\u2019altro dalla Cilicia. Colombano \u00e8 venuto fin qui dall\u2019Irlanda, altri sono giunti dalla Siria o dalla Grecia. E questo in modo del tutto analogo a tanti ortodossi che oggi vengono qui dalla Russia o dalla Romania.<\/p>\n<p>I santi locali, come d\u2019altronde tutti i santi, sono testimoni. Non sono per\u00f2 testimoni della loro terra: sono testimoni di Cristo nella terra in cui vivono: \u00abQui\u00bb ci ammonisce San Paolo \u00abnon c\u2019\u00e8 pi\u00f9 Greco e Giudeo, circonciso e incirconciso, barbaro e Scita, servo e libero, ma Cristo \u00e8 tutto e in tutti\u00bb (Col 3, 11). Parafrasando le parole dell\u2019Apostolo oggi potremmo dire che qui non c\u2019\u00e8 italiano o russo, greco o romeno. Tutti hanno infatti lo stesso dovere di annunciare Cristo<\/p>\n<p>Questa festa dei santi locali si pone quindi quasi a \u201ccorollario\u201d della Festa di Tutti i Santi che si celebra la prima domenica dopo Pentecoste. Se \u00e8 vero infatti che i santi non sono solo quelli i cui nomi vediamo nei calendari, bens\u00ec tutti coloro che credono in Cristo e si sforzano di aderire a lui nella fede della Chiesa, allora anche i santi d\u2019Italia non sono soltanto quelli del calendario. I santi d\u2019Italia sono coloro che qui in Italia, ora per nascita, ora per altri motivi, vivono la loro fede in Cristo e nella sua Sposa, la Chiesa. Se San Paolo fosse vivo e volesse scrivere una lettera alle comunit\u00e0 italiane, la comincerebbe indirizzandola \u201cai santi che sono in Italia\u201d (come aveva fatto nella Lettera agli Efesini). Quindi quella di oggi \u00e8 la nostra festa: \u201cnostra\u201d per chi in Italia \u00e8 nato e per chi c\u2019\u00e8 venuto a vivere.<\/p>\n<p>La Chiesa locale \u00e8 una immagine viva della Chiesa universale. Allo stesso modo, i santi \u2013 quelli dentro il calendario e quelli fuori dal calendario \u2013 sono una immagine della santit\u00e0 della Chiesa. Possiamo giudicare lo stato di salute di una Chiesa locale (che pu\u00f2 essere una Diocesi, una Metropolia o anche soltanto una Parrocchia) considerando se e come si rispecchia in essa la Chiesa universale.<br \/>\nAnche la Chiesa locale \u00e8 chiamata ad essere una, poich\u00e9, come esiste un solo Dio, cos\u00ec deve esistere una sola Chiesa.<br \/>\nAnche la Chiesa locale \u00e8 chiamata ad essere santa: anche noi, quindi, qui e ora, siamo chiamati a testimoniare Cristo.<br \/>\nAnche la Chiesa locale \u00e8 chiamata ad essere veramente cattolica (sobornaja, soborniceasca), \u00e8 chiamata cio\u00e8 ad essere veramente \u201csecondo il tutto\u201d, a predicare soltanto \u201cci\u00f2 che sempre, ci\u00f2 che ovunque, ci\u00f2 che da tutti \u00e8 stato creduto\u201d, secondo le parole di San Vincenzo di Lerins.<br \/>\nE, infine, anche la Chiesa locale \u00e8 chiamata ad essere veramente apostolica, a confessare la fede degli apostoli e ad essere fondata in essa.<\/p>\n<p>Quando si entra in una chiesa ortodossa, generalmente la prima cosa che si nota \u00e8 l\u2019icona del Santo titolare della chiesa, oppure l\u2019icona del Santo del giorno o della festa in corso. Non si tratta dell\u2019icona pi\u00f9 bella, n\u00e9 della pi\u00f9 preziosa o della pi\u00f9 antica. Quella \u00e8 semplicemente l\u2019icona che ci fa da anticamera a tutte le altre: \u00e8 come una porta. Anche quando si entra in chiesa si passa per una porta: \u00e8 la porta di una chiesa qualsiasi; pu\u00f2 essere la porta di una cattedrale o di una chiesina di campagna; pu\u00f2 essere fatta di legno grezzo o finemente intarsiata. Se per\u00f2 noi avessimo occhi spirituali, passata quella porta noi non vedremmo n\u00e9 la Cattedrale n\u00e9 la chiesa di campagna. Vedremmo la Gerusalemme Celeste, perch\u00e9 questo \u00e8 la Chiesa: la Chiesa \u00e8 l\u2019inizio del Regno di Dio. Cos\u00ec \u00e8 per i santi che festeggiamo oggi: non sono pi\u00f9 importanti, non sono migliori di altri, non importa che siano pi\u00f9 antichi o pi\u00f9 numerosi. Sono la nostra porta, qui e ora, alla Chiesa di Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">(Omelia del 24 Giugno \/ 7 Luglio 2013)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omelia per la seconda Domenica di Matteo (Tutti i santi glorificati in Italia) del p. Daniele Marletta Letture: Apostolos: Rm 2, 10-16 Evangelo: Mt 4, 18-23 In Italia gli ortodossi sono una minoranza. Bisogna per\u00f2 anche dire che sono una minoranza significativa, attualmente sono la seconda confessione religiosa presente nel nostro Paese. 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