San Gregorio Magno, «il Dialogo»

Memoria il 12 Marzo

San Gregorio nacque a Roma, intorno al 540, da una ricca famiglia patrizia della gens Anicia, che si distingueva, oltre che per la nobiltà del sangue, anche per l’attaccamento alla fede cristiana. Da tale famiglia erano usciti già due Papi: Felice III, trisavolo di Gregorio, e Agapito. I genitori Gordiano e Silvia furono per lui un esempio di vita cristiana, come le due zie paterne, Emiliana e Tarsilia, vissute nella propria casa come vergini consacrate. Continua a leggere

Le lacrime di Adamo

del monaco Silvano l’Athonita di santa memoria

Adamo, padre dell’umanità, in paradiso conobbe la dolcezza dell’amore di Dio; così, dopo esser stato cacciato dal paradiso a causa del suo peccato e aver perso l’amore di Dio, soffriva amaramente e levava profondi gemiti.
Il deserto intero riecheggiava dei suoi singhiozzi.
La sua anima era tormentata da un unico pensiero: «Ho amareggiato il Dio che amo».
Non l’Eden, non la sua bellezza rimpiangeva, ma la perdita dell’amore di Dio che a ogni istante attrae insaziabilmente l’anima a Dio. Continua a leggere

Alcune utili letture (profane) per la Grande Quaresima

del p. Daniele Marletta

Quello che scriverò ad alcuni potrà sembrare provocatorio, ma non è assolutamente questa la mia intenzione. È chiaro che durante la Grande Quaresima (e durante i digiuni in genere) sarebbe meglio bandire ogni lettura profana e dedicarsi interamente alla lettura delle Scritture e dei Padri della Chiesa. Continua a leggere

«Ecco, vedrete il cielo aperto»

Omelia per la prima domenica di quaresima, Domenica dell’Ortodossia
di San Giovanni di Kronstadt

San Giovanni di Kronstadt

Mi rallegro con me stesso e con molti di voi, amati fratelli e sorelle, per l’indicibile grazia di Dio, per il rinnovamento spirituale ottenuto attraverso gli sforzi ascetici della preparazione, la preghiera, il digiuno e il pentimento, e, soprattutto, attraverso la comunione dei purissimi e vivificanti Misteri del corpo e del sangue del Signore. Continua a leggere

In attesa del Natale

Una omelia di San Massimo di Torino

1. Anche se tacessi, fratelli, il tempo ci ricorda che il Natale di Cristo Signore è vicino; infatti l’estrema brevità dei giorni ha prevenuto la mia predicazione. Con le sue medesime ristrettezze il mondo avverte che è imminente un fatto che lo renderà migliore e con sollecita attesa desidera che il fulgore di un sole più splendido illumini le sue tenebre. Mentre, infatti, teme che il suo corso si riduca per la brevità delle ore, mostra una certa speranza che il suo anno ritorni nella primitiva condizione. Continua a leggere

I Santi Andronico e Atanasia

Storia dei Santi Andronico e Atanasia

Un racconto dalla Vita di Abba Daniele di Scete
 (Memoria il 9 di Ottobre)

Andronico e Atanasia

Ad Antiochia la grande viveva un tale di nome Andronico che di mestiere era orafo. Sposò una donna di nome Atanasia e costei, grazie alle sue opere, divenne realmente immortale come dice il suo nome. Anche Andronico era molto pio e adorno di opere buone. Erano molto ricchi e divisero tutti i loro beni in due parti: una per i poveri e i monaci, l’altra per le tasse e le per loro necessità. Ebbero due figli: uno era maschio e lo chiamarono Giovanni l’altro era femmina e le imposero il nome di Maria. E non si unirono mai più, ma si consacrarono al lavoro e alle opere buone. Continua a leggere

I tre stati della vita spirituale

† Sua Eminenza, il Metropolita Cipriano di Oropos e Filì
(1935-2013)

I tre stati della vita spirituale

I Santi Padri divinamente ispirati ci insegnano come i cristiani rientrino in tre categorie:
a) coloro che esercitano le proprie passioni;
b) coloro che contengono le proprie passioni; e
c) coloro che estirpano le proprie passioni.
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Discorso sulla Trasfigurazione di Sant’Anastasio

di Sant’Anastasio il Sinaita

Il mistero della sua Trasfigurazione Gesù lo manifestò ai suoi discepoli sul monte Tabor. Egli aveva parlato loro del regno di Dio e della sua seconda venuta nella gloria. Ma ciò forse non aveva avuto per loro una sufficiente forza di persuasione. E allora il Signore, per rendere la loro fede ferma e profonda e perché, attraverso i fatti presenti, arrivassero alla certezza degli eventi futuri, volle mostrare il fulgore della sua divinità e così offrire loro un’immagine prefigurativa del regno dei cieli. E proprio perché la distanza di quelle realtà a venire non fosse motivo di una fede più languida, li preavvertì dicendo: Vi sono alcuni fra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nella gloria del Padre suo (cfr. Mt 16, 28).
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Omelia sulla santità

Di San Giovanni di Shanghai e San Francisco

( Omelia pronunciata il 18 Marzo 1953)

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La santità è il frutto di sforzi umani e il dono del Santo Spirito. La santità è raggiunta da colui che porta una croce e nel nome di Cristo conduce una guerra contro gli ostacoli alla santità, gli ostacoli che impediscono di diventare come Cristo. Questi ostacoli sono i peccati, le cattive abitudini, profondamente radicati nell’anima. La lotta contro di essi è il principale lavoro di un cristiano, e nella misura in cui riuscirà a purificare la sua anima, riceverà lo Spirito Santo. Continua a leggere