Ventiduesima Domenica dopo Pentecoste

8 / 21 Novembre 2021
Settima Domenica di Luca (XXII domenica dopo Pentecoste)
Tono quinto
Sinassi dell’Arcangelo Michele e delle Potenze Incorporee
nella nostra Parrocchia si anticipa ad oggi la Festa di San Nettario di Egina

Evangelo Mattutino XI (Gv 21, 15-25)

Prochimeno
Tu, Signore, ci custodirai e ci preserverai da questa generazione e in eterno.
Salvami, Signore, perché non resta un santo, perché scompaiono le verità dai figli degli uomini. (Ps 11, 8. 2)

Lettura dell’epistola di Paolo ai Gàlati (6, 11-18) – della Domenica
Fratelli, notate con che grossi caratteri vi scrivo di mia mano. Quanti vogliono far bella figura seguendo la carne, vi costringono a farvi circoncidere, solo per non essere perseguitati a causa della croce di Cristo. Infatti nemmeno quelli che si sono fatti circoncidere osservano la Legge, ma vogliono che voi vi circoncidiate per trarre vanto dalla vostra carne. A me non avvenga mai di menar vanto se non nella croce del nostro Signore Gesù Cristo, per mezzo del quale il mondo per me è stato crocifisso e io per il mondo. Infatti in Cristo Gesù né la circoncisione né il prepuzio sono alcunché, ma la nuova creatura. E quanti seguiranno questa regola, pace e misericordia su di loro e sull’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno m’infastidisca: porto infatti nel mio corpo i contrassegni di Cristo. La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia col vostro spirito, fratelli! Amin.

Lettura dell’epistola di Paolo agli Efesini (5, 8-19) – del Santo
Fratelli, camminate come figli della luce – il frutto della luce è ogni sorta di bontà giustizia e verità – provando cosa è gradito al Signore. Non abbiate comunione con le opere infruttuose della tenebra ma anzi condannatele, perché di quel che essi fanno in segreto è vergogno persino parlare mentre tutte le cose condannate sono rese manifeste dalla luce: infatti tutto quel che si manifesta è luce. Perciò dice: Svègliati, tu che dormi, e risorgi dai morti e a te risplenderà Cristo. Guardate con attenzione come camminate, non come stolti ma come sapienti, comprando il tempo: poiché i giorni sono malvagi. Non siate dissennati, ma comprendete qual è la volontà del Signore. Non ubriacatevi del vino in cui c’è dissolutezza, ma riempitevi di Spirito, parlando a voi stessi con salmi, inni e canti spirituali, cantando e inneggiando al Signore nel vostro cuore.

Alleluia
Le tue misericordie, Signore, canterò in eterno; di generazioni in generazione annuncerò la tua verità con la mia bocca;
perché hai detto: In eterno la misericordia sarà edificata. Nei cieli sarà stabilita la tua verità. (Ps 88, 2-3)

Evangelo
secondo Luca (8, 41-56) – della Domenica
In quel tempo venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga. Gettatosi ai piedi di Gesù, lo supplicava di entrare nella sua casa, perché la sua unigenita figlia, di dodici anni circa, stava morendo. Mentre andava, la folla lo soffocava. Una donna che da dodici anni aveva flusso di sangue e che aveva speso tutto il patrimonio coi medici – non poté essere guarita – gli si avvicinò alle spalle, toccò l’orlo del suo mantello e subito stagnò il flusso di sangue. Gesù disse: “Chi mi ha toccato?” Tutti negavano, ma Pietro e quelli che erano con lui dissero: “Capo, la folla ti stringe e ti schiaccia, e dici: Chi mi ha toccato?” Gesù disse: “Qualcuno mi ha toccato; so che una potenza è uscita da me”. Vide allora la donna che non rimase nascosta. Tremante venne e si prostrò davanti a lui, spiegando a tutto il popolo per quale motivo lo avesse toccato e come fu subito risanata. Egli allora le disse: “Figlia, la tua fede ti ha salvato; va’ in pace”. Mentre ancora parlava, dal capo della sinagoga viene uno a dire: “E’ morta tua figlia; non disturbare più il Maestro”. Ma Gesù, avendo udito, rispose: “Non temere; soltanto abbi fede e sarà salvata”. Quando giunse alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo, al padre e alla madre della fanciulla. Tutti piangevano e si battevano il petto per lei. Ma egli disse: “Non piangete! Non è morta, ma dorme”. Essi lo deridevano, sapendo che era morta; ma egli, prendendole la mano, gridò dicendo: “Fanciulla, alzati!” E lo spirito ritornò in lei e all’istante si alzò. E ordinò di darle da mangiare. I genitori rimasero sbalorditi ma egli comandò loro di non parlare a nessuno dell’accaduto.

secondo Matteo (5, 14-19) del Santo
Disse il Signore: «Voi siete la luce del mondo; una città posta su un monte non può restare nascosta. Nemmeno si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il vostro padre che è nei cieli. Non crediate che io sia venuto ad abrogare la Legge; non sono venuto ad abrogare ma a compiere. In verità vi dico: finché non passi il cielo e la terra, uno iota solo o un apice solo non passeranno dalla Legge, prima che tutto accada. Chi dunque scioglierà uno solo di questi precetti, anche minimi, e così insegnerà agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli; chi li osserverà e insegnerà, sarà chiamato grande nel regno dei cieli»

 

Lascia un commento