Quinta Domenica di Quaresima

5 / 18 Aprile 2021
Quinta Domenica della Grande Quaresima
(di Santa Maria Egiziaca )

Vita di Santa Maria Egiziaca

Una omelia per questa Domenica

Tono quarto

Evangelo Mattutino I (Matteo 28, 16-20)

Prochimeno
Fate voti e rendeteli al Signore nostro Dio.
Dio è conosciuto in Giudea, in Israele è grande il suo nome. (Ps 75, 12. 2)

Lettura dell’epistola di Paolo agli Ebrei (9, 11-14)
Fratelli, Cristo è apparso come gran sacerdote dei beni futuri, attraverso la tenda più grande e più perfetta, non manufatta, cioè non di questa creazione, non mediante sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue entrò nel santuario una volta per tutte, avendo conseguito una redenzione eterna. Infatti se il sangue di capri e di tori e cenere di vacca aspersa sui contaminati li santificano, purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – che, mosso da Spirito eterno, ha offerto se stesso senza macchia a Dio – purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire al Dio vivente!

Alleluia
Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore;
preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui. (Ps 94, 1-2)

Evangelo
secondo Marco (10, 32-45)
In quel tempo Gesù prese i suoi dodici discepoli e cominciò a dir loro quel che gli sarebbe accaduto: “Ecco, saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno alle genti. Lo scherniranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, ma al terzo giorno risusciterà”. E gli si avvicinano Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, dicendogli: “Maestro, vogliamo che tu ci faccia quel che ti chiederemo”. Egli disse loro: “Cosa volete che io faccia per voi?” Gli risposero: “Concedici di sedere nella tua gloria uno a destra e uno a sinistra”. Gesù disse loro: “Non sapete cosa chiedete. Potete bere il calice che io bevo o essere immersi nell’immersione in cui io sono immerso?” Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e anche voi sarete immersi con quell’immersione in cui io sono immerso. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me darlo: è per coloro per i quali è preparato”. All’udire questo, i dieci cominciarono a sdegnarsi di Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, dice loro: “Voi sapete che quelli che si credono capi delle nazioni le spadroneggiano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non sarà così ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore, e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita a riscatto di molti”.

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