MESSAGGIO PER LA NATIVITÀ 2020

“Tutto il creato si rallegri, poiché ecco che il Creatore che esiste prima di tutti i secoli nasce a Betlemme e appare bambino neonato”
(Canone proeortion, 23 Dic., ode 4)

Cari Padri e Fratelli, figli nel Signore che è nato,
Il nostro Signore Gesù Cristo è nato e la gioia irradia il mondo intero! Il Dio Verbo è sceso dal Cielo e si è fatto Uomo sulla terra, affinché si realizzasse l’unione e la comunione di «Dio con gli uomini»! Perché finché Egli fosse rimasto nell’altezza della Sua magnificenza «nei cieli» e noi nell’umiliazione della nostra caduta, «ci era impossibile partecipare alla Sua bontà e comunicare del Suo amore per gli uomini, e un abisso impraticabile ci separava da Lui», secondo le parole di San Gregorio il Teologo (Omelia 41,§12). Ma la Sua Bontà si rivelò e il Suo Amore per gli uomini prevalse.
Per questo un inno di vita, angelico e celeste, risuonò la notte della Nascita di Cristo a Betlemme di Giudea. I Santi Angeli circondavano la divina Mangiatoia come un Trono di Cherubini e «gridavano gloria a Dio nel più alto dei cieli» (Canone Proeortion, 23 Dic., ode 9). I canti di dossologia della Chiesa di Cristo sulla terra cercano di assomigliare a questa melodia angelica di una bellezza e di una dolcezza incomparabili ed inimitabili, per esprimere la gioia dei Suoi figli nell’occasione della magnificenza della Festa. Ma l’avvenimento festeggiato è così sublime e inesprimibile, che qualsiasi cosa noi uomini potremo offrire sarà poco.
Tuttavia è nostro dovere partecipare a questo banchetto celeste e terrestre, poiché, ecco, finalmente anche noi uomini abbiamo offerto un dono: «una Madre Vergine»! La Sovrana Deipara, la Madre Tutta Pura dell’Emmanuele nato sulla terra, è il Dono più prezioso e sublime, innanzi al Quale si inchinano la terra e il cielo, tutto il mondo terrestre e celeste!

* * *

Con la festa della Natività, tutto il creato è inondato di gioia e di esultanza. La tristezza e il pessimismo di questo mondo non sono in grado dunque di fare ombra a un così grande ottimismo della nostra Chiesa. Il Figlio e Verbo di Dio Padre, il nostro Signore e Dio Gesù Cristo, il nostro Creatore e Redentore, è entrato nella storia nello Spirito Santo unicamente per Amore, per salvarci dal virus malevolo del peccato, dall’amarezza e dal veleno del diavolo, dalle tenebre della corruzione e della morte.
Gli uomini di buona volontà fremono di gioia, e animati di una sacra venerazione, sono pieni di compunzione e di contrizione, cantando secondo la fede ortodossa «la ricchezza della teologia». Invece i malintenzionati, per quanto siano numerosi, soffrono nel freddo della loro incredulità, senza sapere dove sono diretti e dove andranno a finire. Si sforzano angosciosamente di dare valore alle nuove applicazioni e alle possibilità davvero sorprendenti offerte dalla tecnica, per affrontare «i nemici invisibili» che colpiscono ormai senza pietà l’umanità arrogante, dimostrandole la grandezza della sua debolezza. Eppure i tecnocrati e i materialisti, all’apogeo della loro illusione, sono convinti di potere da soli «rendere migliore», «rendere immortale» e «divinizzare» l’uomo irredento, rendendolo prigioniero in eterno della sua mancanza di libertà e della sua rinnegamento. E non capiscono, gli insensati, che in questo modo servono il cerchio della corruzione e della morte, e pure colui che si nasconde dietro di esso e che inganna «il mondo intero» (Ap. 12, 9).

* * *

Cari Fratelli in Cristo,
Non lasciamoci impaurire dagli scenari tenebrosi sul proseguimento della vita nelle nuove condizioni che si stanno formando. Non dimentichiamo che il sovrano della storia è il Vincitore eterno, Cristo nostro Salvatore, il Quale fu l’oggetto di una persecuzione spietata sin dalla Sua divina Nascita, a immagine della Sua Croce e della Sua Sepoltura; ma così, con l’Umiltà potente e vittoriosa della Sua estrema condiscendenza, Egli ha denudato i principi e le potestà delle tenebre e ha schernito i demoni sconfitti e coperti di vergogna, trascinandoli trionfalmente (cf. Col. 2, 15).
Per i Suoi fedeli, per quelli che rimarranno fino alla fine costanti assieme a Lui sopportando con pazienza le tentazioni e le prove per l’Amore del Suo santo Nome, il Signore ha preparato una corona incorruttibile e un Regno Eterno di una bellezza indescrivibile ed inimmaginabile!
Il Signore Stesso, la nostra sorgente di speranza vivente e di coraggio, è capace di mostrarci e di rivelarci una dia d’uscita a tutti i vicoli ciechi della nostra vita. Di solito quando le cose si fanno troppo difficili, siamo tormentati da pensieri e presentimenti neri. Ma è proprio allora che abbiamo il bisogno urgente di vivificare la nostra anima con il ricordo di tutti i benefici mandati dal Signore nella nostra vita in modo così vivace ed evidente, e che può dunque di nuovo mostrarci, se Glielo chiediamo e se Lo supplichiamo con fede: «E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete» (Mt. 21, 22). La preghiera con pentimento e fede viva, presto o tardi, riceverà sicuramente una risposta.
La misericordia del Signore coprirà chi ha una speranza incrollabile nell’aiuto divino, e il flagello degli avvenimenti dolorosi tormenterà solo i peccatori che non si pentono: «Molti saranno i dolori dell’empio, ma la grazia circonda chi confida nel Signore» (Sal. 31, 10).
In qualunque direzione si osservi il panorama della fede, della storia e dell’esperienza della nostra Chiesa e dei nostri Santi, si vede la conferma meravigliosa, con prove evidenti, del fatto che «il Signore è vicino a quanti Lo invocano» (Sal. 144, 18). Solo, non cessiamo questa invocazione santa e salvifica che ci procura ogni benedizione, per essere liberati da qualsiasi sentimento di insicurezza e di timore per il presente e specialmente per il futuro. Ci basta rimanere assieme al nostro Salvatore nel Suo Corpo, la nostra santa Chiesa Ortodossa, qualsiasi cosa succeda e qualunque sia la situazione, perché ci sia accordato il Suo Regno Celeste. Amen!

Santa Natività 2020

Cristo è nato!
IL SANTO SINODO
L’Arcivescovo
† Kallinikos di Atene con i Membri del Santo Sinodo

Lascia un commento