Sulla Preghiera

del monaco Silvano l’Athonita di santa memoria

Un monaco athonita

Chi ama il Signore pensa sempre a lui; e il ricordo di Dio genera la preghiera.

Se non si pensasse al Signore, allora nemmeno si pregherebbe; ma senza la preghiera non si rimane nell’amore di Dio, perché con la preghiera otteniamo la grazia dello Spirito santo. Attraverso la preghiera l’uomo è preservato dal peccato, perché la mente che prega è intenta in Dio e con spirito umile sta davanti al volto del Signore, conosciuto solo dall’anima in preghiera.

Al novizio, tuttavia, occorre necessariamente una guida, perché, prima di ottenere la grazia dello Spirito santo, l’anima deve sostenere una grande battaglia contro i suoi avversari e non sa giudicare da sola se il piacere che prova viene dal nemico. Questo lo può discernere solo chi per esperienza ha gustato lo Spirito santo e dal sapore riconosce la grazia.

Chi vuole condurre una vita di preghiera senza una guida e nella sua superbia ha la sensazione di potersi istruire sui libri e non ricorre a uno Staretz, si trova già a metà della strada che porta all’illusione. Ma il Signore protegge l’umile e se anche non vi fosse nessuna guida esperta, se egli tuttavia ricorrerà ad un uomo spirituale, qualunque esso sia, il Signore lo proteggerà per l’umiltà che ha manifestato.

Ritieni che nel padre spirituale (pneumatikòs) vive lo Spirito santo e che egli ti dirà ciò che ti è necessario. Se però tu pensi che il padre spirituale vive nella negligenza, e ti chiedi come sia possibile che abbia lo Spirito santo, per tale pensiero subirai una grave tentazione e il Signore ti umilierà e senz’altro tu cadrai nell’illusione.

La preghiera è data a colui che prega. La preghiera fatta solo per abitudine, senza un cuore contrito per i peccati commessi, non è gradita a Dio.

Interromperò per un momento il discorso sulla preghiera.

L’anima mia ha sete del Dio vivente, e con desiderio io Lo cerco, e a nient’altro è capace di pensare l’anima mia.

L’anima mia ha sete del Dio vivente, e il mio spirito si slancia verso di Lui, Padre celeste ed amoroso. Il Signore per mezzo dello Spirito santo ci ha adottati come figli; soave è per il cuore il Signore. Egli è la gioia, la felicità e l’incrollabile nostra speranza.

Signore buono, vieni, nella Tua misericordia, a cercare la Tua creatura e manifestati agli uomini per mezzo dello Spirito santo, così come Ti manifesti ai Tuoi servi.

Rallegra, o Signore, ogni anima afflitta, con la venuta dello Spirito santo. Fa’, o Signore, che tutti gli uomini che Ti pregano conoscano lo Spirito santo.

Uomini tutti, umiliamoci a causa del Signore e del Regno dei cieli.

Umiliamoci e il Signore ci farà conoscere la potenza della «preghiera di Gesù ». Umiliamoci e lo stesso Spirito santo, Spirito di Dio, istruirà la nostra anima.

O uomo, impara l’umiltà secondo Cristo e il Signore ti farà gustare la dolcezza della preghiera. E se vuoi giungere alla preghiera pura, diventa umile e temperante, confessati sinceramente e la preghiera ti amerà. Fatti docile, sottomettiti di buon grado ai superiori, sii contento di tutto; e allora la tua mente sarà purificata dai vani pensieri. Ricorda che il Signore ti guarda, rimani nel timore di ferire tuo fratello, non affliggere mai in nulla il tuo fratello, non giudicarlo, non contristarlo nemmeno con l’espressione del tuo volto; lo Spirito santo ti amerà e verrà in ogni cosa in tuo aiuto.Lo Spirito santo assomiglia molto a una madre affettuosa. La madre ama il suo figliuolo e si affatica per lui. Così anche lo Spirito santo compatisce, perdona, cura, ammonisce ed allieta. E lo Spirito santo lo si riconosce nella preghiera fatta con umiltà.

Chi ama i nemici presto conoscerà il Signore per mezzo dello Spirito santo. Chi invece non li ama, per lui non voglio neanche scrivere. Ma mi affliggo per lui, perché tormenta se stesso e gli altri e non conoscerà il Signore.

Un’anima che ama il Signore non può fare a meno di pregare, perché è attratta verso di lui dalla grazia che ha sperimentata nella preghiera.

Per la preghiera ci sono state date le chiese: in esse infatti si celebrano gli uffici secondo i libri liturgici. Ma non è possibile avere sempre la chiesa con sé e neppure i libri liturgici, mentre la preghiera interiore è sempre e dovunque dentro di te. Nelle chiese si compiono i servizi divini, e lo Spirito di Dio è presente, ma il miglior tempio di Dio è l’anima, e per chi prega interiormente tutto il mondo diventa un tempio di Dio. Ma questo non è dato a tutti.

Molti uomini pregano con la bocca; o pregano aiutandosi con dei libri; e ciò è buono e il Signore accoglie la loro preghiera. Ma se qualcuno prega il Signore e pensa ad altro, allora il Signore non ascolta una preghiera simile. Chi prega per abitudine non si converte con la preghiera, chi invece prega con fervore incontra nella preghiera molte prove: sostiene una battaglia contro il nemico, una battaglia contro se stesso, contro le passioni, una battaglia contro gli uomini e in tutto questo deve essere coraggioso e vigilante.

Cerca il consiglio di coloro che hanno esperienza, se tu ne trovi, ed invoca con umiltà il Signore, il Signore allora ti darà saggezza in tutto per la tua umiltà.

Lo Spirito di Dio rende testimonianza all’anima, se la nostra preghiera è accetta al cospetto del Signore, e lo Spirito stesso è gradito al cuore e pieno di pace. Prima, io non sapevo se la mia preghiera era ascoltata o no, ma non conoscevo neppure in base a che cosa fosse possibile saperlo.

Le disgrazie e i pericoli hanno insegnato a molti a pregare. Ho incontrato una volta un soldato che mi venne a trovare al magazzino dei viveri ed era diretto a Tessalonica. La mia anima sentì amore per lui e gli dissi: « Prega il Signore, che le sofferenze diminuiscono ». Ed egli rispose: « Io so pregare. Ho imparato in guerra quando ero in battaglia. Invocavo con fervore il Signore. perché mi conservasse in vita. I colpi cadevano, le bombe scoppiavano, e pochi rimanevano in vita. Ma anche se ho partecipato molte volte alla battaglia, il Signore mi ha protetto ». Mentre diceva così dimostrava che pregava, e si vedeva, dall’atteggiamento del suo corpo, che era completamente assorto in Dio.

Molti amano leggere libri seri, e questo e’ buono; ma superiore a tutto è la preghiera. Invece chi legge libri e giornali inutili, condanna l’anima all’inedia spirituale. La sua anima soffre la fame, perché il suo vero nutrimento e delizia si trova in Dio. In Dio è anche la sua vita, la sua gioia e la sua felicità.

Se cerchi di pregare con la mente unita al cuore e non ci riesci, allora pronuncia la preghiera con la bocca e tieni ferma la mente sulle parole della preghiera, come insegna la « Scala di perfezione ». Col tempo il Signore ti darà anche la « prèghiera del cuore », senza pensieri; e allora pregherai liberamente, senza sforzo. Alcuni hanno fatto del male al loro cuore perché troppo presto hanno voluto pregare con la mente unita al cuore e hanno finito col non riuscire più a dire la preghiera neppure con la bocca. Ma tu riconosci l’ordine della vita spirituale: i doni sono concessi all’anima semplice, umile, sottomessa. A chi è sottomesso e moderato in tutto – nel cibo, nelle parole, nei movimenti – il Signore stesso dona la preghiera, e questa, per energia divina, si celebrerà nel profondo del cuore.

La preghiera continua proviene dall’amore e viene a mancare a causa della maldicenza, della negligenza e dell’intemperanza. Chi ama Dio può pensare a lui giorno e notte, perché nessuna occupazione impedisce di amare Dio. Gli Apostoli amavano il Signore e il mondo non costituiva un ostacolo a questo amore, e per questo si ricordavano del mondo e pregavano per esso e predicavano. Ad Arsenio il Grande fu detto: «Fuggi gli uomini », ma lo Spirito di Dio anche nel deserto ci insegna a pregare per gli uomini e per il mondo intero.

In questo mondo ognuno ha il suo compito: uno è re, un altro è patriarca o cuoco o fabbro o maestro; ma il Signore ama tutti, e maggiore premio sarà dato a chi ama di più il Signore.

Il Signore ci ha dato il comandamento di amare Dio con tutto il cuore e con tutta la mente e con tutta l’anima. Ma senza preghiera com’è possibile amare? Perciò la mente e il cuore dell’uomo devono sempre essere liberi per la preghiera.

Quando ami qualcuno tu desideri pensare a lui, parlargli, stare insieme a lui. L’anima ama il Signore come Padre e Creatore e sta davanti a lui con timore e amore: con timore, perché Egli è il Signore; con amore perché l’anima lo riconosce come Padre pieno di misericordia, e la sua grazia è più soave di ogni altra cosa.

Io ho constatato che la preghiera è facile, quando la grazia di Dio ci soccorre. Il Signore ci ama senza misura e con la preghiera ci fa degni di parlare con lui, di pentirci e di glorificarLo.

Non sono capace di descrivere quanto ci ama il Signore. Per mezzo dello Spirito santo noi conosciamo questo amore e l’anima di chi prega conosce lo Spirito santo.

Dicono alcuni che dalla preghiera deriva l’illusione spirituale. Questo è uno sbaglio L’illusione proviene dall’orgoglio e non dalla preghiera. Tutti i santi pregavano molto ed esortavano gli altri alla orazione. La preghiera è la migliore attività per l’anima. Con la preghiera andiamo verso Dio, con la preghiera si ricerca l’umiltà, la pazienza ed ogni virtù. Chi parla contro di essa è chiaro che non ha mai gustato quanto è buono il Signore e quanto ci ama. Da Dio non proviene nulla di male.

Tutti i santi pregavano incessantemente; neppure un istante restavano senza preghiera.

Quando l’anima perde l’umiltà perde insieme anche la grazia e l’amore verso Dio, e allora si spegne la fervente preghiera. Quando invece raggiunge l’umiltà e le passioni vengono meno, il Signore le dona la sua grazia, ed essa prega con calde lacrime anche per i nemici, come per se stessa e per il mondo intero.

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